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giovedì 27 febbraio 2014

SEGNALAZIONE

Ciao a tutte e a tutti.
Nella nostra casella di posta elettornica è arrivata la seguente segnalazione:

"Buongiorno, scrivo a voi perchè non so come muovermi rispetto a quello che mi è accaduto la settimana scorsa quì a Piacenza. Premetto che sono circa 4 anni che non vivo quì e che non frequento i locali di questa città.
Sabato scorso alcuni miei amici mi consigliano di provare il Circolo Boeri.
Dopo aver cenato insieme, io e un mio amico (che di solito esce a Milano) decidiamo quindi di andare al Boeri e ci mettiamo in fila. Arrivati davanti all'entrata la sicurezza ci intima a compilare un documento con i nostri dati per la consegna della tessera.
Finito di compilare, ci rechiamo nuovamente davanti all'entrata e a questo punto ci dicono che non è possibile entrare senza aver prima compilato l'iscrizione on-line. Alle 2.30 di notte siamo stati letteralmente mandati a casa sotto gli sguardi attoniti della gente in fila.

Ho aspettato una settimana a scrivervi unicamente perchè solo ieri, dopo essermi lamentata di questa città, aver chiesto in giro e essermi informata su internet (non esiste nessuna iscrizione on-line), ho capito cos'era successo.
Il mio amico è gay sì, e non lo nasconde, quel giorno si era anche messo un po' di matita intorno agli occhi. 
Continuo a sperare in un fraintendimento, ma vorrei un parere su quello che è successo.
Non voglio lasciare che questa storia cada nel dimenticatoio!
Grazie per l'attenzione,

Azzurra Chirico"
Se il circolo in questione vorrà ribattere, ed eventualmente dichiarare che non ha alcun problema ad accogliere persone gay visibili e con un po' di matita attorno agli occhi (cosa che ci auguriamo), noi siamo qui pronti a pubblicare la sua risposta.

Detto questo la missiva che ci è arrivata offre molti spunti interessanti.
Il primo è che, pur essendo noi a conoscenza di vari casi di discriminazione in questa città, questa è la prima e-mail che abbiamo avuto l'autorizzazione di pubblicare e non arriva dal diretto interessato, ma da una sua amica.
E questo sembra confermare che, generalmente, chi rimane vittima di omofobia dalle nostre parti preferisce ancora ingoiare il rospo, lasciar perdere o reagire chiudendosi a riccio. E questo non va affatto bene.
Quest'anno la nostra associazione festeggia i suoi primi dieci anni sul territorio, e con un certo rammarico dobbiamo ammettere che la tendenza generale delle persone gay e lesbiche di questa città è ancora molto simile a quella di dieci anni fa: ognuno per sè e dio per tutti. E se ci sono episodi di omofobia e discriminazione, se si vive ancora nella paura di essere scoperti e nei ricatti morali di famiglie intransigenti, la tendenza è comunque quella di non affrontare il problema, preferendo affogare i dispiaceri confidandosi con qualche amico, lasciando perdere Piacenza e concentrando la propria vita sociale in altre città, magari sperando di potersene andare definitivamente il più in fretta possibile.
Magari confinando la propria vita gay al solo ambito privato e separandola dalla sua vita di tutti i giorni.
Ognuno nella sua vita è libero di fare come meglio crede, ovviamente, ma ci sentiamo di dire che finchè la gente che subisce atti di omofobia continuerà a pensare che "lasciar perdere" o fare finta di niente sia la cosa migliore, magari per paura di peggiorare la sua situazione, le cose non cambieranno.
E probabilmente la qualità della sua vita non migliorerà, anche se si illude del contrario ogni volta che "stacca" temporaneamente, vedendosi con la sua comitiva gay o con il suo partner, magari sfogandosi a Milano o altrove (dove peraltro il rischio di subire atti di omofobia c'è comunque).
In questa città ci siamo noi (con psicologa e consulto legale, con iniziative culturali il martedì e con un circolo ricreativo il venerdì... Senza contare i progetti che stiamo portando avanti con la rete RE.A.DY.), l'AGEDO, Famiglie Arcobaleno e uno sportello anti discriminazione alla CGIL... Eppure vediamo che da queste parti impera ancora la peggio mentalità provinciale, e tante persone nemmeno provano ad avvicinarsi a noi. E ancora non abbiamo capito in che misura è per la paura di compromettersi e in che misura è per il fatto che la nostra presenza gli ricorda che c'è un mondo reale, al di fuori della bolla più o meno felice in cui si autoconfinano...
Vorremmo ricordare a chi ha un po' di sale in zucca che lavorare insieme per cambiare le cose è possibile, e che le cose da sole non cambiano. 
Noi siamo qui, nel caso.

NB. Il Circolo Boeri ha confermato che ora le sue iscrizioni devono essere fatte prima online.

sabato 22 febbraio 2014

APPUNTAMENTO

Ciao a tutti e a tutte.
La nostra nuova volontaria Marta ci propone una serata di approfondimento su uno dei più grandi artisti omosessuali dello scorso secolo: Andy Warhol...
L'appuntamento è per martedì 25 febbraio alle ore 21.00 presso SPAZIO 4, in Via Manzoni 21 a Piacenza.
Non mancate!

martedì 11 febbraio 2014

APPUNTAMENTO

Ciao a tutti e a tutte.
Segnaliamo che sabato 15 febbraio, alle ore 17,30, presso il Salone Mandela in Via XXIV Maggio a Piacenza si terrà un interessante incontro con dibattito aperto sul tema del femminicidio e della volenza di genere. Interverrà anche la giornalista Loredana Lipperini (autrice dello storico saggio ANCORA DALLA PARTE DELLE BAMBINE). Ci sentiamo di consigliarlo perchè riguarda una problematica che - purtroppo - trova le sue radici nella stessa mentalità maschilista e retrograda che è alla base dell'omofobia.

venerdì 7 febbraio 2014

APPUNTAMENTO

L’offerta della TV italiana si è ampliata a dismisura, ma è sempre più difficile trovare il modo di scoprire qualcosa di davvero stimolante in una programmazione che fa del trash e della superficialità il suo punto di forza. In particolare quando si arriva a parlare di omosessualità. Eppure se si cerca con attenzione possono esserci delle sorprese, anche se di solito arrivano ad orari improponibili e passano praticamente inosservate. Tuttavia ci sembrava corretto mettere in evidenza che i contenuti della TV possono essere anche altri rispetto a quelli a cui ci siamo abituati quando si parla di argomenti come la comunità LGBT, le famiglie omogenitoriali e la percezione dell'omosessualità fra i giovani. Così abbiamo selezionato un po' di questo materiale dalla programamzione televisiva recente, per mettere insieme una serata all'insegna dell'approfondimento intelligente sulle tematiche LGBT, nella speranza che questa idea, presto o tardi, possa arrivare anche ai dirigenti dei palinsesti televisivi veri.
NON MANCATE.
L'appuntamento è per martedì 11 febbraio alle ore 21.00 presso SPAZIO 4 in Via Manzoni 21  a Piacenza.