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martedì 9 dicembre 2014

COMUNCATO STAMPA SUL 6 DICEMBRE



Sabato 6 dicembre, per la prima volta, i Sentinelli sono arrivati a Piacenza per contromanifestare alle più note Sentinelle in Piedi, che da circa un anno si sentono in dovere di contrastare l'eccessiva deriva “gay friendly” del nostro paese e della nostra politica. Deriva che, nei fatti,  in Italia non ha ancora prodotto nessuna delle  tanto temute leggi che in buona parte del mondo occidentale si danno per scontate da diversi anni. Come Arcigay, a Piacenza, avevamo già organizzato iniziative di sensibilizzazione in occasione dei raduni delle Sentinelle in Piedi, ma vorremmo precisare che – in questa occasione - abbiamo semplicemente aderito alla manifestazione organizzata da i Sentinelli,  che è stata messa in piedi e gestita in completa autonomia. E questo, secondo noi, è un dato importante, perchè vuol dire che le tante persone che hanno voluto contribuire alla manifestazione con la loro presenza, lo hanno fatto soprattutto come privati cittadini e non per senso di appartenenza a questa o a quella associazione, anche se diverse realtà associative della città erano ben riconoscibili (a partire dall'Unione degli Studenti). Un altro dato che ci sembra molto interessante è che il taglio spontaneo, allegro, colorato e “giovane” della manifestazione de i Sentinelli era in netto contrasto con quello delle Sentinelle in  Piedi, mettendo in luce che - forse – le differenze fra i due gruppi non erano solo nei  messaggi che hanno voluto veicolare, ma anche di tipo generazionale e di approccio alla vita in generale. Quello che ci ha stupito di più, in effetti, è stata proprio la grande adesione ad una manifestazione messa in piedi nel giro di una settimana, senza che ci fossero alle spalle realtà ramificate, appoggi importanti e marchi depositati, come nel caso delle Sentinelle.  E questo dal nostro punto di vista è sicuramente un segnale positivo per questa città, che fa ben sperare per il futuro.
Certo dispiace sapere che un occasione di confronto come questa sia stata rovinata da alcuni tafferugli presso la postazione delle Sentinelle, peraltro partiti da esponenti di estrema destra già noti alle forze dell'ordine. Per quel che ci riguarda prendiamo le distanze da ogni forma di violenza e manifestiamo la nostra solidarietà a chi è rimasto vittima di questo sgradevole episodio.

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