NEWSLETTER!

Inserisci qui sotto la tua e-mail e sarai sempre aggiornato sulle nostre iniziative!

Inserisci QUI SOTTO la tua e-mail e riceverai tutti i nostri aggiornamenti!

sabato 30 novembre 2013

INVITO



Ciao a tutti e a tutte! 
Lunedì 2 dicembre sarà una data particolarmente importante per la città di Piacenza e la comunità LGBT, perchè vedremo il Consiglio Comunale di Piacenza che voterà una delibera sull'istituzione di un registro delle coppie di fatto anche nella città in cui la nostra associazione ha preso forma nove anni orsono.
Noi abbiamo cercato di fare tutto quello che potevamo per collaborare alla realizzazione della migliore delibera possibile, e incrociamo le dita perchè possa passare senza sorprese dell'ultimo momento. Il registro delle coppie di fatto, eterosessuali o omosessuali, è uno strumento che garantisce alle coppie residenti nel Comune di Piacenza (e che già condividono lo stato di famiglia) tutti i servizi che il Comune di Piacenza garantisce alle coppie regolarmente unite in matrimonio.
Siccome pensiamo che sia un momento IMPORTANTE, vi invitiamo a presenziare simbolicamente alla discussione di questa delibera in Consiglio Comunale (che, per chi non lo sapesse, è in Palazzo Mercanti - proprio di fianco al Palazzo Gotico), per dimostrare che le persone coinvolte da questo provvedimento ci sono... E in particolare vi invitiamo a presenziare se siete in coppia.
La discussione inizierà intorno alle 16.00 del pomeriggio, e probabilmente andrà avanti a oltranza (perchè le persone contrarie inonderanno la discussione di interventi), quindi potete fare presenza anche dopo il vostro orario di lavoro o in serata (visto che quasi sicuramente la votazione non avverrà prima di cena).
Vi aspettiamo!


COMUNICATO STAMPA

ARCIGAY – AGEDO

È TEMPO CHE PIACENZA RICONOSCA LE UNIONI CIVILI
Il Consiglio comunale approvi la delibera sul Registro


La discussione della delibera che istituisce il Registro delle unioni civili si terrà nella seduta del Consiglio comunale di lunedì 2 dicembre. Salutiamo con favore il fatto che il Consiglio abbia finalmente deciso di decidere, mettendo da parte ulteriori tentennamenti. Ora ci appelliamo a tutti i gruppi consiliari, e alla coscienza dei singoli consiglieri, perché sostengano con un voto favorevole un provvedimento di civiltà, che riguarda la dignità sociale e i diritti di molte persone.

Ricordiamo che il riconoscimento delle unioni civili da parte delle istituzioni cittadine rappresenta un passo importante per superare situazioni di discriminazione e favorire l’inclusione sociale di ogni persona e di tutti i nuclei familiari. Infatti, affermando il diritto delle unioni civili ad accedere ai servizi comunali alle medesime condizioni riconosciute alle coppie sposate, il Comune riconosce un principio essenziale in una società solidale: il welfare cittadino è rivolto a prevenire e superare le situazioni di disagio economico e sociale, quale che sia il legame giuridico che unisce i partner di una coppia o il loro orientamento sessuale.  

Il Registro, uno strumento già adottato da circa 150 comuni italiani, è importante per le tante coppie eterosessuali che scelgono di non sposarsi, ma lo è ancora di più per le coppie gay e lesbiche che, escluse dal matrimonio civile, non hanno possibilità di scegliere. In questo senso, rappresenta una misura attiva di contrasto all’omofobia, coerente con la recente adesione della Città di Piacenza alla Rete RE.A.DY, la Rete Nazionale delle Pubbliche Amministrazioni che combattono le Discriminazioni fondate su orientamento sessuale e identità di genere.

Vogliamo infine sottolineare che la discriminazione basata sull’orientamento sessuale è vietata dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea (art. 21) che, con l’entrata in vigore del trattato di Lisbona, ha assunto lo stesso effetto giuridico vincolante dei trattati (art. 6 TUE).
Per quanto riguarda la giurisprudenza interna, la Corte costituzionale, con la sentenza 138/2010, ha definitivamente riconosciuto la rilevanza costituzionale delle unioni tra persone dello stesso sesso. Scrive la Corte: “L’art. 2 Cost. dispone che la Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale. Orbene, per formazione sociale deve intendersi ogni forma di comunità, semplice o complessa, idonea a consentire e favorire il libero sviluppo della persona nella vita di relazione, nel contesto di una valorizzazione del modello pluralistico. In tale nozione è da annoverare anche l’unione omosessuale, intesa come stabile convivenza tra due persone dello stesso sesso, cui spetta il diritto fondamentale di vivere liberamente una condizione di coppia”. Con la sentenza 4184/2012, la Corte di Cassazione si è spinta oltre, affermando che “una coppia omosessuale convivente con una stabile relazione di fatto rientra nella nozione di vita familiare, proprio come vi rientrerebbe la relazione di una coppia eterosessuale nella stessa situazione”.

Piacenza, 30 novembre 2013

Arcigay Piacenza “L.’A.T.OMO.” (Libera Associazione Tematiche Omosessuali)
Agedo (Associazione Genitori, Parenti e Amici di Omosessuali) - punto di ascolto di Piacenza




martedì 26 novembre 2013

APPUNTAMENTO

Ciao a tutti e a tutte.
Segnaliamo che sabato 30 novembre alle ore 21.00, per la rassegna di teatro femminile LE VOCI DELLA LUNA, presso il teatro TRIESTE 34 (in Via Trieste 34 a Piacenza), verrà presentato il monologo a tema lesbico "GAYA - ATTENZIONE FRAGILE".
Gaya si rivolge al pubblico senza frapporre difese, per narrare in prima persona la propria infanzia incomprensibile e buffa fino al momento in cui questa diventa un’adolescenza goffa e turbata all’interno di una famiglia incapace di comprendere, e poi ancora fino alla consapevolezza di sé e dei propri sentimenti; ed è a questo punto che lo spettacolo, prima sciolto e divertente, si fa via via sempre più intenso ed emozionante...
Il biglietto costa 10 euro, ma se dite che vi mandiamo noi c'è uno sconto di 2 euro.

domenica 24 novembre 2013

EVENTO

Dopo il successo della nostra prima serata presso il Circolo Arka, confermiamo che abbiamo deciso di andare avanti a oltranza per cercare di offrire uno spazio LGBT sicuro e gradevole anche negli uggiosi venerdì sera di Piacenza. Anche stavolta l'appuntamento è in Via Corneliana 81 a partire dalle ore 21.00, con tanta musica, video esclusivi e simpatia...



Vi ricordiamo che il posto si trova qui...

View Larger Map

Alcune INFO importanti:

1) Le nostre serate per ora saranno solo il venerdì, infatti le abbiamo chiamate FREEDOM FRIDAY, a partire dalle ore 21.00 e saranno co-gestite da noi.

2) Il pub Arka è un circolo privato (per entrare dovete suonare il campanello vicino all'ingresso), quindi per accedere servirà una tessera (che NON è quella Arcigay, e nemmeno quella Andos, ma è quella esclusiva del pub), che sarà disponibile a partire dall'anno nuovo. Fino ad allora chi vuole partecipare alle nostre serate dovrà compilare un modulo di richiesta tessera senza versare un centesimo. Se le nostre serate vi piacciono e vorrete continuare a frequentarle potrete fare il tesserino da gennaio (per pochi euro). Può sembrare una scocciatura, ma questo ci garantisce di tenere fuori le persone moleste e ci permetterà di progettare anche una serie di iniziative che in un locale pubblico non è possibile fare.

3) Il pub  in una zona tranquilla della città, con ampia possibilità di parcheggio, e non è esposta alle intrusioni di disturbatori più o meno omofobi.

4) Se tutto va bene ogni venerdì tireremo fuori qualche sorpresa e cercheremo di personalizzare la serata in maniera originale.

5) Per ora NON abbiamo in programma di inserire drag queen, karaoke o altre cose che possono monopolizzare troppo le serate (e fare aumentare sensibilmente il prezzo delle consumazioni): pensiamo che in questa città serva soprattutto un punto di aggregazione dove si possa chiacchierare e fare vita sociale con il sottofondo giusto.

6) Il pub Arka è un circolo privato, ma NON è cruising bar, quindi NON ci sono dark room o altri spazi finalizzati ai momenti di intimità.

SPARGETE LA VOCE!

sabato 23 novembre 2013

APPUNTAMENTO

Ciao a tutti e a tutte.
Inauguriamo ufficialmente i nostri musical party, che si terranno a settimane alterne (più o meno) a SPAZIO 4 con il classico TUTTI INSIEME APPASSIONATAMENTE, che sarà il sottofondo per le una serata conviviale per conoscerci meglio, scambiarci opinioni e fare - si spera - amicizia. Poichè non abbiamo idea di quanti saremo come sempre siete gentilmente invitati a contribuire portando qualcosa da sgranocchiare e qualche bevanda (non alcolica, perchè non abbiamo i permessi).
L'appuntamento è fissato per le ore 21.00 di martedì 26 novembre presso SPAZIO 4, in Via Manzoni 21 a Piacenza.

martedì 19 novembre 2013

COMUNICATO STAMPA

COMUNICATO STAMPA

È TEMPO CHE PIACENZA RICONOSCA LE UNIONI CIVILI
Il Consiglio comunale metta all’ordine del giorno la discussione della delibera sul Registro


Da alcune settimane assistiamo ad un balletto di rinvii sulla delibera che istituisce il Registro delle unioni civili, licenziata dalle commissioni competenti nella prima metà di ottobre, ma non ancora arrivata in Consiglio comunale. Anche se un gruppo trasversale di consigliere e consiglieri del centrosinistra e del Movimento 5 Stelle è impegnato per arrivare alla discussione e all’approvazione del provvedimento, una parte delle forze politiche – compresi alcuni settori della maggioranza – ha adottato una strategia dilatoria, che subordina alle proprie dinamiche interne la dignità e i diritti delle persone coinvolte in questa delicata materia. Auspichiamo che si abbandoni ogni cinico calcolo di parte, e che si porti al più presto la delibera all’attenzione del Consiglio comunale: in quella sede ciascuno potrà esprimersi nel merito e sarà chiamato a rendere conto delle proprie ragioni davanti alla cittadinanza.

Il riconoscimento delle unioni civili da parte delle istituzioni cittadine rappresenta un passo importante per superare situazioni di discriminazione e favorire l’inclusione sociale di ogni persona e di tutti i nuclei familiari. Infatti, affermando il diritto delle unioni civili ad accedere ai servizi comunali alle medesime condizioni riconosciute alle coppie sposate, il Comune riconosce un principio essenziale in una società solidale: il welfare cittadino è rivolto a prevenire e superare le situazioni di disagio economico e sociale, quale che sia il legame giuridico che unisce i partner di una coppia o il loro orientamento sessuale. 

Sottolineiamo che il Registro, uno strumento già adottato da circa 150 comuni italiani, è importante per le tante coppie eterosessuali che scelgono di non sposarsi, ma lo è ancora di più per le coppie gay e lesbiche che, escluse dal matrimonio civile, non hanno possibilità di scegliere. In questo senso, rappresenta una misura attiva di contrasto all’omofobia, coerente con la recente adesione della Città di Piacenza alla Rete RE.A.DY, la Rete Nazionale delle Pubbliche Amministrazioni che combattono le Discriminazioni fondate su orientamento sessuale e identità di genere.

Vogliamo infine sottolineare che la discriminazione basata sull’orientamento sessuale è vietata dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea (art. 21) che, con l’entrata in vigore del trattato di Lisbona, ha assunto lo stesso effetto giuridico vincolante dei trattati (art. 6 TUE).
Per quanto riguarda la giurisprudenza interna, la Corte costituzionale, con la sentenza 138/2010, ha definitivamente riconosciuto la rilevanza costituzionale delle unioni tra persone dello stesso sesso. Scrive la Corte: “L’art. 2 Cost. dispone che la Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale. Orbene, per formazione sociale deve intendersi ogni forma di comunità, semplice o complessa, idonea a consentire e favorire il libero sviluppo della persona nella vita di relazione, nel contesto di una valorizzazione del modello pluralistico. In tale nozione è da annoverare anche l’unione omosessuale, intesa come stabile convivenza tra due persone dello stesso sesso, cui spetta il diritto fondamentale di vivere liberamente una condizione di coppia”. Con la sentenza 4184/2012, la Corte di Cassazione si è spinta oltre, affermando che “una coppia omosessuale convivente con una stabile relazione di fatto rientra nella nozione di vita familiare, proprio come vi rientrerebbe la relazione di una coppia eterosessuale nella stessa situazione”.

Arcigay Piacenza “L.’A.T.OMO.” (Libera Associazione Tematiche Omosessuali)
Agedo (Associazione Genitori, Parenti e Amici di Omosessuali) - punto di ascolto di Piacenza

sabato 16 novembre 2013

EVENTO

Ciao a tutti e a tutte.
Da quando questa associazione ha aperto i battenti c'è sempre stata una domanda che ci hanno fatto periodicamente, e cioè: "Dove vi trovate a Piacenza?"
E la risposta è sempre stata un po' avvilente.
Nel senso che questa città ha una lunga tradizione di bar che hanno fatto da punto di riferimento per la comunità LGBT, ma solo fino a un certo punto.
Infatti prima o poi la clientela LGBT che riempiva le serate comprometteva la reputazione del bar nelle altre fascie orarie, oppure i suddetti bar non avevano la capacità di gestire le suddette serate, o - ancora - non sapevano come scegliere i loro collaboratori o come filtrare la clientela per evitare situazioni spiacevoli. In tutti questi casi, ovviamente, a nessuno di loro è venuto in mente di collaborare in maniera attiva con noi o di chiederci qualche consiglio, tant'è che negli ultimi anni ci sono stati parecchi bar, pub e persino ristoranti che ci avevano proposto di collaborare, ma solo nella misura in cui gli avremmo portato clienti e senza lasciarci liberi di fare proposte.
La paura era sempre quella di fare la figura del locale "troppo gay", anche se poi le scuse che ci affibbiavano erano le più disparate.
E così, ultimamente, i piacentini che volevano fare serate gay in qualche bar dovevano necessariamente recarsi in altre città.
Adesso, però, stiamo lavorando per realizzare quello che ci avete sempre chiesto: una serata gay più ricreativa rispetto ai nostri incontri culturali a SPAZIO 4, in un pub che ci lascia la libertà organizzativa di cui avevamo bisogno.

A partire da venerdì  22 novembre...

Il posto si trova qui...

View Larger Map

Alcune INFO importanti:

1) Le nostre serate per ora saranno solo il venerdì, infatti le abbiamo chiamate FREEDOM FRIDAY, a partire dalle ore 21.00 e saranno co-gestite da noi (siamo anche riusciti a piazzare uno dei nostri, fresco fresco del suo corso di barman, dietro al bancone).

2) Il pub Arka è un circolo privato (per entrare dovete suonare il campanello vicino all'ingresso), quindi per accedere servirà una tessera (che NON è quella Arcigay, e nemmeno quella Andos, ma è quella esclusiva del pub), che sarà disponibile a partire dall'anno nuovo. Fino ad allora chi vuole partecipare alle nostre serate dovrà compilare un modulo di richiesta tessera senza versare un centesimo. Se le nostre serate vi piacciono e vorrete continuare a frequentarle potrete fare il tesserino da gennaio (per pochi euro). Può sembrare una scocciatura, ma questo ci garantisce di tenere fuori le persone moleste e ci permetterà di progettare anche una serie di iniziative che in un locale pubblico non è possibile fare.

3) Il pub  in una zona tranquilla della città, con ampia possibilità di parcheggio, e non è esposta alle intrusioni di disturbatori più o meno omofobi.

4) Se tutto va bene ogni venerdì tireremo fuori qualche sorpresa e cercheremo di personalizzare la serata in maniera originale.

5) Per ora NON abbiamo in programma di inserire drag queen, karaoke o altre cose che possono monopolizzare troppo le serate (e fare aumentare sensibilmente il prezzo delle consumazioni): pensiamo che in questa città serva soprattutto un punto di aggregazione dove si possa chiacchierare e fare vita sociale con il sottofondo giusto.

6) Il pub Arka è un circolo privato, ma NON è cruising bar, quindi NON ci sono dark room o altri spazi finalizzati ai momenti di intimità.

Se questo esperimento andasse bene ci sarà da festeggiare.

SPARGETE LA VOCE!

giovedì 14 novembre 2013

APPUNTAMENTO

Ciao a tutti e a tutte.
Dal 1998 ogni 20 novembre viene celebrato il Transgender Day of Remembrance, e cioè il giorno della memoria per le vittime della transfobia. In Italia questo appuntamento non è ancora molto sentito, anche se - purtroppo - ci collochiamo fra i primi posti in Occidente per numero di transessuali aggredite e/o uccise ogni anno. Inoltre siamo anche uno dei paesi in cui la prostituzione transessuale è più diffusa, ma in cui - paradossalmente - le transessuali che la praticano vivono perlopiù ai margini della società e senza avere occasione di esprimere il loro punto di vista o di farsi conoscere al di là della loro professione, soprattutto se non sono di origine italiana. Per questo, per la vigilia del 20 novembre, abbiamo pensato di organizzare un incontro in cui diamo la parola alle dirette interessate.
Sheron e Giselle ci racconteranno la loro storia, introdotte dall'educatrice Sara Alberici, che le ha intervistate anche per la sua tesi sulle condizioni di vita delle transessuali brasiliane a Piacenza.
L'appuntamento è alle ore 21.00 di martedì 19 novembre presso SPAZIO 4 in Via Manzoni 21 a Piacenza.

mercoledì 6 novembre 2013

APPUNTAMENTO

Venerdì 8 Novembre, alle ore 18,30 presso la Libreria Coop presso il Centro Commerciale Gotico di Piacenza, collaboreremo alla presentazione del libro LE COSE CAMBIANO, che raccoglie le testimonianze di chi invita i giovani omosessuali a tenere duro anche nei momenti bui, perchè un futuro migliore si può sempre costruire.
E oltretutto è la prima volta che questo libro viene presentato in una libreria.
Quindi non potete mancare!