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giovedì 2 febbraio 2012

ULTIM'ORA...

Ciao a tutti e ciao a tutte.
Poco fa è arrivata anche la risposta di Samuele Raggi, che ci ha anche allegato il suo messaggio per la Giornata della Memoria.

Cari amici dell’Arcigay di Piacenza.

Condivido ogni singola parola dell’ordine del giorno del consiglio comunale di Piacenza che, seppur votato dal consiglio comunale oggi in scadenza, sarà da me portato avanti, qualora fossi eletto sindaco, in ogni suo punto.

Sono convinto da tempo, ad esempio, che si debba estendere alla legge Macino l’aggravante per omo/transfobia perché purtroppo ancora oggi sono troppi gli episodi di violenza nei confronti delle persone lgbt la cui unica colpa è quella di vivere apertamente il loro amore verso il proprio partner.

Mi ha molto colpito un recente fatto di cronaca: il suicidio del giovane statunitense Phillip Parker, di soli 14 anni, che si è tolto la vita perché il suo essere omosessuale non era accettato dai compagni. Ma quanti sono i Phillip Parker nel nostro Paese che vivono con paura il loro essere differenti dagli altri? Cosa che, voglio sottolinearlo, non è una scelta ma una condizione ascritta.

Sono per questo convinto che, per cambiare la cultura del nostro Paese, si debba partire proprio dalle scuole, per arginare il bullismo omofobico così come sottolinea uno dei punti dell’ordine del giorno del consiglio comunale di Piacenza e così come ha giustamente affermato il ministro Fornero: “Dobbiamo insegnare alle scuole la diversità come valore”.

Da ultimo, voglio portare a vostra conoscenza ciò che è stato il mio messaggio per il giorno della memoria del 27 gennaio:

GIORNATA DELLA MEMORIA, SIAMO TUTTI SOPRAVVISSUTI RISPETTO AD ALTRI

In questa giornata che serve a ricordare gli errori del passato per costruire un futuro migliore, non possiamo che condividere le parole della poetessa piacentina Lucia Fornaini secondo la quale siamo tutti dei sopravvissuti rispetto ad altri. Questo non é una colpa ma neppure un merito di coloro i quali sono qui, oggi, a riflettere sul significato di questa giornata della memoria. Ma è un destino che non può lasciarci tranquilli perché il passato può sempre ripresentarsi. Magari con altri nomi più difficili da dire come omofobia, transfobia, xenofobia, misoginia, paura di tutto ciò che è diverso, ma che, se sono praticati nei loro significati più bui e profondi, hanno sempre lo stesso fine di allora.

Samuele Raggi

Ringraziamo anche Samuele Raggi per la sua risposta.

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