NEWSLETTER!

Inserisci qui sotto la tua e-mail e sarai sempre aggiornato sulle nostre iniziative!

Inserisci QUI SOTTO la tua e-mail e riceverai tutti i nostri aggiornamenti!

giovedì 28 luglio 2011

RASSEGNA STAMPA

Oggi sul quotidiano LIBERTÁ è stata pubblicata una lettera inaspettata da parte di un parroco di Piacenza, che dimostra che - nonostante le direttive imposte dall'alto - ci sono anche dei preti cattolici che non chiudono tutte le porte, e anzi si interrogano seriamente sulla legittimità di alcuni giudizi negativi. Prendiamo atto e ci auguriamo che questo sia un segnale positivo dei tempi che cambiano.
Se vi interessa sapere cosa scrive questo parroco piacentino non vi resta che cliccare sull'immagine seguente per ingrandirla.

martedì 26 luglio 2011

RASSEGNA STAMPA

Prosegue ancora il dibattito su LIBERTÁ, e questa volta si sono decisi a pubblicare anche un nostro intervento. Se vi interessa leggerlo cliccate sull'immagine qui sotto.

domenica 24 luglio 2011

RASSEGNA STAMPA

Ennesimo capitolo del dibattito sulla legittimità dell'omosessualità che ultimamente tiene banco nella pagina della posta del quotidiano LIBERTÁ. Oggi il Sig. Rossi, un ottimo esempio per la sua categoria, ci offre l'ennesima dimostrazione della sua competenza e dei suoi convincimenti. Potete leggere il testo cliccando sull'immagine seguente.
Quanti signori Rossi ci sono nelle provincie e nelle città italiane?
Se volete dire la vostra potete mandare un'email a lettere@liberta.it

venerdì 22 luglio 2011

RASSEGNA STAMPA

Ciao a tutti e ciao a tutte.
In questi giorni è proseguito il botta e risposta sul quotidiano LIBERTÁ a proposito della legittimità dei diritti omosessuali. Per la seconda volta una lettera che abbiamo inviato noi non è stata pubblicata, probabilmente perchè riportava una serie di dichiarazioni incontrovertibilmente omofobe da parte dei portavoce dello stato Vaticano e il quotidiano deve avere ritenuto più prudente non urtare la suscettibilità dei suoi rappresentanti nella nostra città. In ogni caso il 12 luglio sono state pubblicate la lettera si Rita (la rappresentante dell'AGEDO a Piacenza) e una controrisposta del lettore che aveva dato inizio al dibattito. Le potete leggere qui di seguito cliccando sulle immagini.
Questa è la lettera di Rita.
Questa è la lettera del Sig. Rossi.
Poi, il 20 luglio, è stata pubblicata la contro-contro risposta del nostro socio/esponente della comunità Antonio.
Vi terremo aggiornati se il dibattito avrà un seguito
Alla prossima.

lunedì 11 luglio 2011

RASSEGNA STAMPA

Ciao a tutti e ciao a tutte.
Qui di seguito vi esponiamo un botta e risposta avvenuto sulle pagine della posta del quotidiano LIBERTÁ. Il 5 luglio un lettore, presumibilmente cattolico convinto, ha scritto la lettera che potete leggere cliccando sull'immagine qui sotto.
Ovviamente noi abbiamo risposto con una lettera molto dettagliata, che peraltro elencava i motivi per cui attualmente la chiesa cattolica rischia di essere presa di mira nelle manifestazioni a favore dei diritti omosessuali, ma non è stata pubblicata. Probabilmente perchè andava troppo nel dettaglio e metteva in cattiva luce i vertici della chiesa cattolica. A quanto pare anche e soprattutto nelle realtà di provincia come la nostra è sempre meglio non criticarla troppo apertamente, per non rischiare troppe polemiche e qualche ripercussione, e questo - se non altro - dimostra una volta di più quanto può essere influente. In ogni caso un nostro socio ha voluto dire la sua in maniera abbastanza incisiva, e la sua lettera è stata pubblicata. Qui di seguito potete leggerla anche voi cliccando sull'immagine.
Detto questo vorremmo precisare che, a scanso di equivoci, le associazioni gay non nascono per criticare la chiesa cattolica o qualsiasi altro tipo di culto, anche perchè - per fortuna - hanno molte altre cose a cui pensare. Se poi organizzano delle manifestazioni in cui lasciano la libertà di dissentire dalla chiesa cattolica, e questo avviene in maniera provocatoria, forse bisognerebbe chiedersi per quale motivo ci sono delle persone che arrivano a questi livelli di esasperazione. In ogni caso possiamo garantire che l'immagine di Papa Ratzinger che ha urtato il lettore non era un manifesto, ma un cartello fatto in casa utilizzando la foto di un'opera dello scultore Paolo Schidlin. La scultura nel 2008 suscitò aspre polemiche e contribuì persino ad annullare una mostra d'arte a Milano. Al di là delle reazioni che può suscitare nel pubblico, bisogna comunque considerare che nasceva dall'esigenza di rappresentare le contraddizioni presenti nella chiesa cattolica, che spesso predica bene e razzola male. In particolare quando condanna ufficialmente l'omosessualità, ma chiude un occhio nei confronti dei prelati omosessuali che non si dichiarano, pur avendo una vita sessuale molto frenetica. Infatti in questi casi ciò che conta è che all'apparenza rimangano in linea con i dettami ufficiali, e che abbiano una vita omosessuale "discreta" e lontano dai riflettori. E se malauguratamente accadono scandali (e recentemente ce n'è stato qualcuno anche nella nostra provincia), si affretta ad insabbiare il caso e a fare pressione perchè non abbia troppo eco sui media. Con queste premesse il cartello esibito nel Gay Pride di Milano era davvero così fuori luogo?
A voi giudicare.