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domenica 18 ottobre 2009

RASSEGNA STAMPA

Ciao a tutti e a tutte.
Dopo l'affossamento della legge che prevedeva l'aggravante di discriminazione per orientamento sessuale sui reati già previsti dal nostro codice penale per PRESUNTA incostituzionalità non abbiamo potuto fare a meno di manifestare il nostro dissenso. Così abbiamo organizzato un presidio pacifico in pieno centro nella giornata di ieri e la stampa locale ci ha dato un discreto risalto (anche perchè nel frattempo tanti piacentini sono andati a seguire la protesta organizzata a Roma). Buon segno :-) Per leggere l'articolo cliccate sull'immagine.


2 commenti:

Piacenza ha detto...

Per chi non c'era:
abbiamo distribuito volantini ai passanti, cercando di spiegare loro che:

- La Camera dei Deputati è stata chiamata il 13.10.2009 ad esprimersi sulla proposta di legge, presentata da Paola Concia, tesa ad inasprire le pene per le aggressioni motivate dall’orientamento sessuale.

- la proposta è stata bocciata perche' definita come ambigua & incostituzionale;

- che le motivazioni della bocciatura sono state: "orientamento sessuale" può anche riferirsi a PEDOFILI NECROFILI MASOCHISTI etc etc

- La nozione giuridica di “orientamento sessuale” è invece presente in tutti i
Trattati e Direttive UE recepiti dal Parlamento e tra l'altro votati praticamente
all'unanimità.

- Orientamento sessuale significa: ti piacciono i maschi/ ti piacciono le femmine/ ti piacciono tutti e due.
Non significa NIENT'ALTRO.


- ETERO, HANNO OFFESO ANCHE TE DANDOTI DEL NECROFILO!!!

“Siamo cittadini europei, vogliamo diritti europei!”

Piacenza ha detto...

Questo il testo del volantino che abbiamo distribuito:


IL NO ALLA LEGGE CONTRO L’OMOFOBIA
E’ UN'ENNESIMA BRUTTA FIGURA PER L'ITALIA
ONU: “UN PASSO INDIETRO”
IL PARLAMENTO SI APPIGLIA ALLA NOZIONE DI
“ORIENTAMENTO SESSUALE”
PARAGONANDO IMPLICITAMENTE I GAY AI PEDOFILI
PER NON FAR PASSARE LA LEGGE IN PARLAMENTO
OMOSESSUALI ITALIANI ANCORA UNA VOLTA OFFESI
CHIEDIAMO SOLO RISPETTO E PROTEZIONE
DA RAZZISMO E AGGRESSIONI

Giovedì alla Camera dei deputati una maggioranza ampia di parlamentari ha
rigettato un disegno di legge che prevedeva l'aggravante di omofobia (razzismo nei
confronti delle persone omosessuali) per i reati. La mozione che ha provocato il no
parlamentare, avanzata dall'Udc, ha sostenuto che la proposta di legge era
incostituzionale poiché la nozione di “orientamento sessuale” a cui faceva
riferimento si poteva applicare anche a “zoofilia, necrofilia, pedofilia, masochismo e
sadismo”.
La definizione “orientamento sessuale” in realtà indica semplicemente l'attrazione
sentimentale e fisica nei confronti della donna o dell'uomo.
Secondo l'Udc, che ha proposto la bocciatura del disegno di legge,
nell'ordinamento giuridico italiano questa categoria non esisterebbe e l'espressione
darebbe origine a confusioni, potendo essere intesa appunto come pedofilia,
zoofilia o altre perversioni.
La nozione giuridica di “orientamento sessuale” è invece presente in tutti i
Trattati e Direttive UE recepiti dal Parlamento e tra l'altro votati praticamente
all'unanimità. L'Italia ha quindi dichiarato di fatto la sua non appartenenza
all'Unione Europea e di questo bisogna chieder conto, ponendo con forza il
problema in sede comunitaria.
Il no alla legge contro l'omofobia ha sollevato l'indignazione dell'ONU, il cui alto
commissario per i diritti umani Navi Pillay mercoledì ha detto che si tratta di
“un passo indietro per l'Italia”.
Facciamo sentire con forza la nostra voce. Lo stato italiano non può creare
discriminazioni tra i cittadini su alcuna base, sia essa razziale, relativa alla
sessualità o ad altre caratteristiche che costituiscono la personalità di cittadini civili
e rispettosi delle leggi.
La legislazione attuale tutela i cittadini dalle discriminazioni
razziali e relative a posizioni politiche e credo religioso, ma non riguardo
all'orientamento sessuale.

Firmato:
ARCIGAY L.'A.T.OMO. di Piacenza