NEWSLETTER!

Inserisci qui sotto la tua e-mail e sarai sempre aggiornato sulle nostre iniziative!

Inserisci QUI SOTTO la tua e-mail e riceverai tutti i nostri aggiornamenti!

mercoledì 30 aprile 2008

IL VIDEO DELLA SETTIMANA

Ieri ho messo un contatore e adesso so che in un giorno di qui sono passate ben 25 persone! Non me l'aspettavo! Forse è il caso di ripensare alla struttura di questo blog per rilanciarlo un po', magari con i contributi di più persone in modo da aggiornarlo con più frequenza e renderlo un po' più dinamico. Se avete idee o suggerimenti siamo qui. Nel frattempo oggi volevo parlarvi di libertà di stampa portando un esempio concreto. Secondo Beppe Grillo, e non solo lui, nel nostro paese i mezzi di informazione sono asserviti ai poteri forti, ai clientelismi e agli interessi più o meno espliciti di chi sta mandando alle ortiche il nostro paese. Che l'informazione italiana sia un tantino pilotata la comunità GLBT dovrebbe saperlo bene, visto che se ne sempre parla poco e male. Recentemente, ad esempio, si è dato tantissimo spazio al caso del rumeno che ha ucciso un pensionato veronese (e sua moglie) perchè quest'ultimo voleva costringerlo ad avere rapporti sessuali con lui (cosa, che a quanto pare, era solito fare con i giovani extracomunitari che gli capitavano a tiro). Perchè, però, gli stessi telegiornali non parlano mai della preoccupante crescita dei fenomeni di omofobia nel nostro paese? Perchè è politicamente conveniente far passare i gay per degli individui equivoci e non per delle vittime? Chi lo sa...Certo è che quando c'è stato il Gay Pride a Roma l'anno scorso il milione di partecipanti al corteo si è magicamente trasformato in 300000 presenze scarse. Per farvi capire meglio la situazione vi propongo un servizio della CNN. E' dedicato al caso di Monsignor Stenico, l'alto prelato pizzicato da La7 mentre cercava avventure sadomaso gay su internet (se andate negli archivi di questo blog trovate il filmato relativo). Da noi è stato fatto passare quasi come una vittima, nessun media ha mostrato il suo viso e nessun giornalista si è permesso di ironizzare sulla situazione. Fra parentesi all'episodio sono stati dedicati solo dei servizi lampo, cercando di farlo sgonfiare quanto prima. La CNN, invece, gli ha dedicato un servizio di oltre 4 minuti, con tanto di opinionista che se la rideva sotto i baffi, in cui veniva riproposta ciclicamente una bella foto di Monsignor Stenico sorridente. Qui di seguito posto il servizio in questione e se sapete un po' di inglese potete verificare da soli cosa succede quando il giornalismo, quello vero, fa il suo lavoro senza tanti peli sulla lingua.

martedì 22 aprile 2008

ITALIA NOSTRA

E' difficile interpretare certi episodi in maniera obbiettiva, tuttavia se è vero che due indizi fanno una prova, qui le prove iniziano ad accumularsi. A Milano c'è stato l'ennesimo controllo delle forze dell'ordine che ha fatto chiudere per accertamenti l'ennesimo locale gay (in questo caso il Binario 1). Questi controlli avvengono sempre nelle serate clou dei suddetti locali, e qualcuno sostiene che siano studiati più che altro per intimorire i clienti. Negli ultimi mesi ce ne sono stati non meno di una decina, e tutti con un grande dispiegamento di forze (si parla di diverse decine di poliziotti). Ne frattempo il Comune di Milano sta addirittura agendo per impugnare una sentenza che autorizzava i locali di Via Sammartini (nota via con esercizi gay) a rimanere aperti dopo le 10,30.Solo la scorsa settimana il circolo Mario Mieli di Roma è rimasto vittima di un raid di giovani fascisti che hanno messo sottosopra i suoi spazi (episodio che fa il paio con l'incendio del pub Coming Out qualche tempo fa). Cosa sta succedendo? Succede che, ora più che mai, chi non vede di buon occhio la comunità omosessuale si sente con le spalle coperte e agisce per reprimerla nei suoi punti di riferimento, soprattutto presso le città in cui è più numerosa e presente, e che attirano tanta gente anche dalle realtà limitrofe. Nel nostro caso attorno a Milano ruotano anche numerosi gay piacentini, che la frequentano anche più sere a settimana per trovare quello che la nostra provincia non offre. Finora la situazione si era mantenuta relativamente tranquilla e Milano offriva diversi spazi "protetti", che evidentemente ora non lo sono più tanto. Purtroppo mentre tutti questi gay frequentavano la grande città, la situazione nella loro città di residenza rimaneva immobile, perchè le persone disposte a mettersi in gioco sono sempre state poche. Ora certi equilibri probabilmente cambieranno, e potrebbe essere una buona occasione per prendere coscienza che essere gay non può e non deve dipendere dai locali che si frequentano. Se qualcuno vuole fare il salto di qualità e vuole provare a migliorare le cose partendo dalla realtà che lo circonda noi siamo qui.

lunedì 21 aprile 2008

I VIDEO DELLA SETTIMANA

Purtroppo con questo blog non è possibile verificare quanta gente passa di qui o se i contenuti sono graditi da chi lo ha visitato, anche perchè i commenti sono sempre pochi. D'altra parte è anche vero che chi tace acconsente, quindi se proprio fosse gestito in maniera orripilante qualcuno ce l'avrebbe fatto notare. In ogni caso proseguiamo la nostra operazione di stimolo culturale sul web attraverso la messa a confronto di due cantanti.
La prima è Anna Tatangelo, che ormai tutti dovrebbero conoscere per la sua partecipazione a Sanremo 2008 con la canzone "IL MIO AMICO", dedicata al suo parrucchiere gay. Al di là dei giudizi sulla canzone in sè, che può piacere o meno, sono lampanti due considerazioni: la prima è che, ancora nel 2008, nella musica italiana di gay parla chi gay non è, e ne parla in maniera un pochetto ristretta. La seconda è che la suddetta canzone, se la si analizza, è costituita da una serie di giudizi e affermazioni tendenti a rimarcare la condizione malinconica e disadattata di chi è omosessuale, tanto che per il soggetto della canzone l'unico punto di riferimento concreto sembra essere l'amicizia di Anna Tatangelo (che nel video è il suo modello ideale, quella che gli pianifica la vita, lo scuote dal suo intrinseco torpore e gli combina le feste per trovargli il ragazzo). Per chi non avesse sentito la canzone e/o visto il video eccolo qui.

Per la serie "facciamoci del male" confrontiamo ora la performance di Anna Tatangelo con quella di un suo collega statunitense: Levi Kreis. Praticamente sconosciuto in Italia (chissà come mai...), è un cantante gay dichiarato che ha scritto diverse canzoni dai risvolti autobiografici. Non ha avuto una vita molto semplice (tant'è che essendo molto religioso aveva anche tentato una terapia riparativa, esperienza che ora lui definisce "orribile"). Ora convive serenamente con la sua omosessualità, e dalle sue canzoni traspare tutta la sua energia e la sua voglia di vivere ed essere felice superando le avversità. Un messaggio decisamente positivo e propositivo. Per farvi un'idea qui di seguito posto il video del suo brano "We're OK" (Siamo OK), in cui parla anche di come vivere il coming out e di come è importante accettarsi per ciò che si è.

Perchè facciamo questo confronto impetoso? Forse perchè ora più che mai è importante sottolineare che essere gay non vuol dire essere come pretende una certa opinione pubblica, perlopiù manipolata dalle ideologie al potere. L'amico della Tatangelo è esattamente il tipo di gay che la nostra società pretende di trovarsi di fronte ed è l'unico che viene mostrato dai media. Più o meno a livello dei pochi omosessuali dichiarati che trovano spazio nella nostra televisione. Sicuramente esistono anche dei gay così, ma rappresentano tuttosommato una minoranza poco rappresentativa. Il che ci porta ad un'altra triste considerazione: ora le ideologie ai vertici del potere del nostro paese sono tutt'altro che aperte su questi temi, quale modello verrà fatto passare? Forse c'è il rischio che da qui a qualche anno la canzone della Tatangelo ci possa sembrare addirittura un bel ricordo.

venerdì 18 aprile 2008

PRO MEMORIA: vi ricordiamo che a partire dal 19 aprile torneremo a fare delle presentazioni letterarie presso la Libreria Fahrenheit 451 in via Legnano 16 a Piacenza (a due passi dal Duomo). Questa presentazione, che sarà del libro ACQUA STORTA, si terrà alle 17,30.
Nel frattempo per tirarvi su il morale posto un clip del rapper gay newyorkese CAZWELL...Eh già...Perchè non tutti i cantanti gay si nascondono e rinnegano la propria identità culturale.

giovedì 17 aprile 2008

PRESENTAZIONE LETTERARIA

Per chi si chiedesse come è andata la prima pizzata organizzata dalla nostra associazione domenica scorsa la risposta è che è stata un successo: quindici persone (e non c'erano nemmeno tutte le persone che frequentano le nostre serate del giovedì). Direi che è un buon segno e che replicheremo presto. Anche il counseling tenutosi nello stesso pomeriggio è stato un successo, con una decina di partecipanti. Nel frattempo l'assemblea annuale di lunedì ha nominato tre nuovi consiglieri. Direi che pian piano questa associazione inizia ad avere delele basi più solide. Anche per questo abbiamo deciso di rilanciare le iniziative culturali che l'avevano contraddistinta nella gestione 2004 e a partire dal 19 aprile torneremo a fare delle presentazioni letterarie presso la Libreria Fahrenheit 451 in via Legnano 16 a Piacenza (a due passi dal Duomo). Questa presentazione sarà alle 17,30.

La prima presentazione sarà quella del libro ACQUA STORTA di Luigi Romolo Carrino (vedi foto), che interverrà in prima persona per introdurre il suo romanzo e interagire con il pubblico. E' la storia di un amore omosessuale fuori luogo, nel senso che si consuma fra due affiliati alla Camorra (uno dei quali sposato), in un ambiente decisamente ostile. Una lettura intensa, narrata in prima persona da uno dei due protagonisti, che effettivamente offre diversi spunti di riflessione interessanti. Il libro sta avendo un notevole successo di pubblico e critica e a quanto pare c'è anche la possibilità che ne venga tratto un film. Alla presentazione del libro ovviamente ci saremo anche noi con un banchetto, e se siete fra le persone che finora non hanno mai avuto modo di incontrarci questa potrebbe essere una buona occasione. Ovviamente vi aspettiamo numerosi, anche perchè questo sarà solo il primo di una lunga serie di appuntamenti con cui cercheremo di ravvivare la pressochè inesistente scena culturale GLBT della nostra città.

mercoledì 16 aprile 2008

LA RIFLESSIONE DI OGGI

Il silenzio di questi giorni era motivato anche dall'attesa dei risultati elettorali, che sono puntualmente sopraggiunti. Ribadendo che questa associazione è apartitica, non si può fare a meno di notare che il nostro governo è ora totalmente in mano a chi non tiene in alcuna considerazione le problematiche della comunità GLBT (e nemmeno tanti gay italiani ne hanno consapevolezza, visto che sicuramente chi ha vinto è stato votato anche da loro). D'altra parte sull'altro fronte non c'erano persone sufficentemente convincenti e carismatiche, men che meno per una comunità gay che, lo ribadiamo, ha una scarsissima consapevolezza di ciò che è, delle sue possibilità e delle sue reali necessità. Le cose da dire sarebbero tante, ma sicuramente ci sarà occasione per snocciolarle con comodo durante i prossimi cinque anni.

martedì 8 aprile 2008

ANNUNCIO

A tutti i soci (e a quelli che vogliono cogliere l'occasione per tesserarsi e/o conoscerci). Ricordo due appuntamenti importanti.

Domenica 13 Aprile (dopo il counseling del pomeriggio) alle ore 20,00 ci troviamo di fronte alla nostra sede per poi partire alla volta di una pizzata in locale da decidere. Siete tutti e tutte benvenuti/e.

Lunedì 14 Aprile alle 21,00 è convoncata la nostra assemblea annuale (il che vuol dire che è aperta a tutti i tesserati con residenza a Piacenza, in quanto risultano assegnati a noi) che avrà il seguente ordine del giorno:

- Divulgazione e discussione del bilancio dell'ultimo anno associativo.
- Divulgazione e discussione delle attività dell'associazione nell'ultimo anno associativo.
_ Annuncio dei prossimi progetti che coinvolgeranno l'associazione.
- Aggiornamento delle cariche consigliari.
- Varie ed eventuali.

sabato 5 aprile 2008

I VIDEO DI OGGI

Per par condicio ecco a voi gli spot e/o inni dei partiti con candidati premier di destra e sinistra. Per chi ancora non le conoscesse c'è anche un breve riassunto delle loro posizioni nei confronti della questione dei diritti delle persone omosessuali.

Il Partito Democratico si impegna a sostenere i diritti della persona che convive stabilmente, promuovendo il riconoscimento giuridico dei diritti, prerogative e facoltà delle persone stabilmente conviventi, indipendentemente dal loro orientamento sessuale.
Tutto e niente, visto che non dice come e quanto.


Nel programma del Partito della Libertà non si fa riferimento a problematiche relative agli omosessuali o alle coppie che scelgono di convivere senza sposarsi.
Nessuna sorpresa.


La Sinistra Arcobaleno afferma l’uguaglianza sostanziale dei diritti delle persone omosessuali e propone il riconoscimento pubblico delle unioni civili, ritenendo che ognuna e ognuno abbia il diritto di decidere del proprio corpo e della propria vita. E propone una norma che persegua tutte le forme di discriminazione basate sull’orientamento sessuale e l’identità di genere.
Interessante, ma da verificare sul campo.


La Destra afferma la necessità di tutelare la famiglia tradizionale: consapevoli della necessità di regolamentare i rapporti di Diritto privato che scaturiscono dalle diverse forme di unione di fatto, vogliamo ribadire la nostra ferma opposizione a formule tipo DICO e PACS, che investono il Diritto pubblico oltre alle finanze dello Stato.
Un ottimo modo per discriminare ulteriormente i gay con un reddito basso.


L'Unione di Centro non considera minimamente le istanze della comunità omosessuale.
Perlomeno non si può dire che manchi di coerenza.


Il Partito Socialista è consapevole del cambiamento avvenuto nel concetto di famiglia e dell’aumento di single e coppie di fatto. Per questo ritiene che la politica non può ignorare queste nuove realtà e deve riconoscere pari dignità giuridica a tutte le cittadine e a tutti i cittadini. I diritti delle coppie composte da persone dello stesso sesso devono essere garantiti, bisogna approvare efficaci norme antidiscriminatorie e antiomofobia e permettere alle persone transessuali di ottenere la rettifica del sesso con regole meno restrittive, in sintonia con la legislazione europea. Occorre regolamentare le unioni civili riconoscendo alle coppie stabili di poter formalizzare il proprio rapporto con un contratto che abbia natura personale e patrimoniale, con effetti anche rispetto ai terzi. In questo contesto si deve riconoscere alle coppie formate da persone dello stesso sesso un rafforzamento di questo istituto.
Molto bello, ma tanto utopistico.


La Sinistra Critica è assolutamente a favore dei diritti omosessuali, ma metterebbe volentieri in esilio chi non la pensa come lei.
Notevole, ma un po' drastico.


Forza Nuova è contro la legittimazione dell'omosessualità in sè, per una questione di principio e per tutta una serie di ragioni storiche abbastanza ovvie, e ovviamente non agirebbe mai a favore di gay e lesbiche.
Contenti loro.


E chiudiamo in bellezza con la lista di Giuliano Ferrara, che considera l'idea di legiferare a favore dei gay una cosa ridicola, ma in compenso non trova ridicolo impedire l'aborto a una ragazza stuprata o a una madre che attende un bambino malformato.
A ognuno il suo.


Certo è che se si dovesse giudicare la serietà della nostra classe politica attraverso questi video l'impressione complessiva sarebbe un tantino avvilente.

venerdì 4 aprile 2008

IL VIDEO DI OGGI

A quanto pare queste elezioni offrono spunti per continui aggiornamenti video. Questa volta però cogliamo l'occasione per fare un po' di cultura gay. Tutto comincia alla fine degli anni 70, con la nascita del gruppo musicale dei Village People. Già dal nome (Gente del Village), si poteva intuire che si riferivano al Greenwich Village, il quartiere di New York che fin dal secondo dopoguerra era diventato una delle mecche degli artisti e dei gay della costa est degli Stati Uniti (tant'è che il famoso locale Stonewall Inn, dalla cui rivolta è partito il movimento gay moderno, si trovava proprio in quella zona). E se ancora qualcuno avesse avuto dei dubbi i membri dei Village People prima versione andavano in giro conciati come altrettanti ideali erotici gay (il poliziotto, il cowboy, l'indiano, il marinaio, il leather, ecc...), e una delle loro HIT - che è popolarissima anche oggi - è stata il brano YMCA. YMCA non è una parola magica, ma un acronimo che sta per Young Men's Christian Association (Associazione Giovanile Maschile Cristiana), una specie di gruppo scout che fino a pochi anni fa era aperto solo ai maschi e che era famoso per certe sue abitudini un tantino equivoche (obbligava i ragazzi a nuotare completamente nudi, ad esempio). La canzone dei Village People era un ironico invito a frequentare la suddetta associazione perchè offriva tutto quello di cui un giovane (gay) aveva bisogno. Tutti questi sottointesi culturali molto americani rimanevano sconosciuti da noi (compreso il look dei Village People, lontanissimo dagli stereotipi gay italiani), e pertanto il senso di questa canzone rimane sconosciuto anche oggi alla maggior parte dei nostri connazionali, che comunque conoscono benissimo la canzone e la ballano spessissimo anche al di fuori degli ambienti gay. A riprova di questa inconsapevole ignoranza qui di seguito potete vedere il video originale e la versione promozionale realizzata dai giovani del Partito Democratico di Milano per queste elezioni...Senza alcuna autorizzazione da parte dei Village People o della loro casa discografica, che infatti hanno minacciato azioni legali. Il video è stato tolto dal sito del PD, ma è talmente trash che vale la pena di essere gustato. Fra parentesi il PD non ha ancora preso alcun impegno concreto nei confronti della comunità gay, e usare YMCA come inno suonava più che altro come uno scherzo di cattivo gusto.

giovedì 3 aprile 2008

IL SECONDO VIDEO DELLA SETTIMANA

Siamo in piena campagna elettorale, e anche se non siamo un 'associazione schierata con un partito piuttosto che un altro ci sembra corretto evidenziare nel nostro piccolo le linee di pensiero degli esponenti dei vari partiti riguardo al tema omosessualità. Recentemente, ad esempio, ha fatto molto parlare l'uscita del generale Mauro Del Vecchio, candidato col Partito Democratico, a proposito del comportamento da tenere coi gay nell'esercito e sull'atteggiamento corretto che dovrebbe tenere un omosessuale nella società. Qui di seguito ecco l'intervento in questione, tratto dal magazine Klauscondicio, che il giornalista Klaus Davi tiene su youtube.

martedì 1 aprile 2008

IL VIDEO DELLA SETTIMANA

Paese che vai usanza che trovi. Da qualche anno, in occasione di Pasqua, nella ridente San Francisco la comunità gay organizza una manifestazione i cui incassi vengono devoluti in beneficenza e che - tra le altre cose - ospita la gara per eleggere il più bel Gesù. In parole povere ragazzi più o meno baldi, più o meno provocatori, si conciano secondo l'iconografia classica della figura di Gesù. La manifestazione è organizzata dalla Sorelle della Perpetua Indulgenza, un'associazione di Drag Queen che opera dagli anni 70 stravolgendo l'iconografia cattolica, ma sempre facendo molta beneficenza con i suoi spettacoli (tant'è che da San Francisco ha aperto moltissimi "conventi" negli Stati Uniti, in America Latina e in Europa...Ma non in Italia, ovviamente). In tutto ciò c'è la provocazione politica, religiosa e volendo anche una buona dose di anticlericalismo, ma soprattutto c'è la voglia di ribellarsi a tutto un sistema di ipocrisie, icone e paramenti che spesso ha fatto più danni che altro. Iniziative di questo tipo in Italia non sembra proprio che se ne possano fare, tant'è che qualche anno fa qualcosa di vagamente simile venne messo in piedi anche a Piacenza da dei gruppi giovanili di sinistra e scatenò una reazione spropositata (vennero pure celebrate delle messe riparatorie per compensare l'atto sacrilego e ne parlarono addirittura i telegiornali nazionali!). In ogni caso qui di seguito potete vedere un estratto tratto dallo Hunky Jesus Contest che si è tenuto a San Francisco proprio quest'anno.