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martedì 22 aprile 2008

ITALIA NOSTRA

E' difficile interpretare certi episodi in maniera obbiettiva, tuttavia se è vero che due indizi fanno una prova, qui le prove iniziano ad accumularsi. A Milano c'è stato l'ennesimo controllo delle forze dell'ordine che ha fatto chiudere per accertamenti l'ennesimo locale gay (in questo caso il Binario 1). Questi controlli avvengono sempre nelle serate clou dei suddetti locali, e qualcuno sostiene che siano studiati più che altro per intimorire i clienti. Negli ultimi mesi ce ne sono stati non meno di una decina, e tutti con un grande dispiegamento di forze (si parla di diverse decine di poliziotti). Ne frattempo il Comune di Milano sta addirittura agendo per impugnare una sentenza che autorizzava i locali di Via Sammartini (nota via con esercizi gay) a rimanere aperti dopo le 10,30.Solo la scorsa settimana il circolo Mario Mieli di Roma è rimasto vittima di un raid di giovani fascisti che hanno messo sottosopra i suoi spazi (episodio che fa il paio con l'incendio del pub Coming Out qualche tempo fa). Cosa sta succedendo? Succede che, ora più che mai, chi non vede di buon occhio la comunità omosessuale si sente con le spalle coperte e agisce per reprimerla nei suoi punti di riferimento, soprattutto presso le città in cui è più numerosa e presente, e che attirano tanta gente anche dalle realtà limitrofe. Nel nostro caso attorno a Milano ruotano anche numerosi gay piacentini, che la frequentano anche più sere a settimana per trovare quello che la nostra provincia non offre. Finora la situazione si era mantenuta relativamente tranquilla e Milano offriva diversi spazi "protetti", che evidentemente ora non lo sono più tanto. Purtroppo mentre tutti questi gay frequentavano la grande città, la situazione nella loro città di residenza rimaneva immobile, perchè le persone disposte a mettersi in gioco sono sempre state poche. Ora certi equilibri probabilmente cambieranno, e potrebbe essere una buona occasione per prendere coscienza che essere gay non può e non deve dipendere dai locali che si frequentano. Se qualcuno vuole fare il salto di qualità e vuole provare a migliorare le cose partendo dalla realtà che lo circonda noi siamo qui.

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