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lunedì 21 aprile 2008

I VIDEO DELLA SETTIMANA

Purtroppo con questo blog non è possibile verificare quanta gente passa di qui o se i contenuti sono graditi da chi lo ha visitato, anche perchè i commenti sono sempre pochi. D'altra parte è anche vero che chi tace acconsente, quindi se proprio fosse gestito in maniera orripilante qualcuno ce l'avrebbe fatto notare. In ogni caso proseguiamo la nostra operazione di stimolo culturale sul web attraverso la messa a confronto di due cantanti.
La prima è Anna Tatangelo, che ormai tutti dovrebbero conoscere per la sua partecipazione a Sanremo 2008 con la canzone "IL MIO AMICO", dedicata al suo parrucchiere gay. Al di là dei giudizi sulla canzone in sè, che può piacere o meno, sono lampanti due considerazioni: la prima è che, ancora nel 2008, nella musica italiana di gay parla chi gay non è, e ne parla in maniera un pochetto ristretta. La seconda è che la suddetta canzone, se la si analizza, è costituita da una serie di giudizi e affermazioni tendenti a rimarcare la condizione malinconica e disadattata di chi è omosessuale, tanto che per il soggetto della canzone l'unico punto di riferimento concreto sembra essere l'amicizia di Anna Tatangelo (che nel video è il suo modello ideale, quella che gli pianifica la vita, lo scuote dal suo intrinseco torpore e gli combina le feste per trovargli il ragazzo). Per chi non avesse sentito la canzone e/o visto il video eccolo qui.

Per la serie "facciamoci del male" confrontiamo ora la performance di Anna Tatangelo con quella di un suo collega statunitense: Levi Kreis. Praticamente sconosciuto in Italia (chissà come mai...), è un cantante gay dichiarato che ha scritto diverse canzoni dai risvolti autobiografici. Non ha avuto una vita molto semplice (tant'è che essendo molto religioso aveva anche tentato una terapia riparativa, esperienza che ora lui definisce "orribile"). Ora convive serenamente con la sua omosessualità, e dalle sue canzoni traspare tutta la sua energia e la sua voglia di vivere ed essere felice superando le avversità. Un messaggio decisamente positivo e propositivo. Per farvi un'idea qui di seguito posto il video del suo brano "We're OK" (Siamo OK), in cui parla anche di come vivere il coming out e di come è importante accettarsi per ciò che si è.

Perchè facciamo questo confronto impetoso? Forse perchè ora più che mai è importante sottolineare che essere gay non vuol dire essere come pretende una certa opinione pubblica, perlopiù manipolata dalle ideologie al potere. L'amico della Tatangelo è esattamente il tipo di gay che la nostra società pretende di trovarsi di fronte ed è l'unico che viene mostrato dai media. Più o meno a livello dei pochi omosessuali dichiarati che trovano spazio nella nostra televisione. Sicuramente esistono anche dei gay così, ma rappresentano tuttosommato una minoranza poco rappresentativa. Il che ci porta ad un'altra triste considerazione: ora le ideologie ai vertici del potere del nostro paese sono tutt'altro che aperte su questi temi, quale modello verrà fatto passare? Forse c'è il rischio che da qui a qualche anno la canzone della Tatangelo ci possa sembrare addirittura un bel ricordo.

2 commenti:

Alphakinch ha detto...

Marooooonna do carmine!!!!eheheh ma quant'è melenso il video che hai postato!!! Doh, Wally, non offenderti, ma mi sono sentito in dovere di dare una versione alternativa della musica gay..... :-P !!!!
Qui c'è il link:
http://rasoiodikinch.blogspot.com/2008/04/musicologia-gay.html

Wally Rainbow ha detto...

Sono offesissimo...Sappilo! :-) Scherzo...Però il mio scopo era proprio quello di confrontare due stili melensi, per far capire che un conto è essere rappresentanti melensi di sè stessi e un conto è essere rappresentanti melensi di qualcun altro.