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mercoledì 23 gennaio 2008

IL VIDEO DELLA SETTIMANA

La politica italiana è quella che è, e la cosa preoccupante è che non dimostra alcuna reale intenzione di rinnovamento. Questo vale per tutti gli schieramenti. Non è questa la sede per discutere di questi argomenti, o del fatto che le ripercussioni di questo stato di cose diventano di giorno in giorno più difficili da gestire. Dal punto di vista della comunità omosessuale, però, la situazione è addirittura grottesca. In questa legislazione (che sembra avviarsi ad una fine prematura) ci sono stati 4 rappresentanti della comunità GLBT in parlamento (De Simone, Silvestri, Grillini e Guadagno alias Luxuria), ma l'impressione generale è che - visti i risultati - la loro elezione non sia stata un punto di partenza, ma un punto di arrivo oltre al quale non era più possibile pretendere alcunchè. Nei talk-show italiani (che altro non sono che una propaggine più o meno palese della classe politica nostrana), poi, l'argomento dei diritti dei gay è stato solo una scomoda patata bollente, una sorta di "male necessario". Tutt'altra musica si respirava all'Ellen Degeneres Show (ricordate la sit-com Ellen? Ora la protagonista conduce un talk-show tutto suo), quando l'anno scorso Hillary Clinton è stata intervistata da lei prima di tutto proprio su questi argomenti (d'altra parte Ellen Degeneres è lesbica dichiarata). Sorvoliamo sul fatto che in Italia le donne non fanno talk-show davvero importanti e che le lesbiche dichiarate in TV non esistono. Nel filmato che segue potete farvi un'idea - anche se non capite l'inglese - di come un rappresentante politico può parlare in maniera rilassata di certi argomenti, di come può esprimere civilmente un'opinione (Hillary è per le unioni civili, ma non per i matrimoni gay), di come si può usare la parola "gay" senza diventare paonazzi e senza dare l'idea di pronunciare un insulto imbarazzante. Soprattutto potete farvi un idea di cosa vuol dire far parte di un partito davvero democratico (quello americano, ovviamente), e non di un partito che si sta rivelando "democratico" solo sulla carta.

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