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giovedì 8 novembre 2007

Riflessione della settimana

Domenica scorsa ho assistito al consiglio direttivo dell'arcigay Orlando di Brescia, anche perchè volevo proporre una collaborazione nell'ipotesi di allestire un banchetto alla discoteca Out Limits, dove effettivamente transumano tanti piacentini nei sabati invernali (nelle domeniche i gay piacentini tendono a spostarsi verso Milano, che di sabato per andare al Borgo del tempo perso, per gli amici "Il Borgo"), visto che da noi mancano i locali. Comunque andando al direttivo di Brescia son rimasto basito dal fatto che oltre ai membri del consiglio ci fossero spettatori per un totale di 27 persone (me compreso). Questa si che è partecipazione! OK...Quell'arcigay opera quasi ininterrottamente da 12 anni, però penso che a prescindere dalla sua anzianità credo sia anche una questione di mentalità: probabilmente a Brescia l'omosessualità è vissuta in maniera...Come dire...Più sentita. Questo però dipende anche dal fatto che in quella città ho notato che tutta la comunità GLBT è molto più visibile: domenica mattina ero in un bar (uno qualsiasi, in centro) pieno di gay di mezza età che parlavano di cose gay e la sera ero in un pronto pizza pieno di gay e di trans che cenavano prima di andare a lavorare, e non c'era nessuno degli etero presenti che guardava in modo strano o faceva commenti. Questa cosa mi rendo conto che a Piacenza sarebbe un po' fantascientifica, e questo spiega perchè da noi le trans e i trans vivono abbastanza male e non si vedono quasi mai in giro di giorno, mentre i gay fanno di tutto per camuffarsi. La domanda però è un'altra: a Brescia il mondo GLBT funziona diversamente perchè il clima è più favorevole o è il clima a essere influenzato dalla diversa mentalità della comunità GLBT? Non so spiegarmelo, però forse le due cose si influenzano a vicenda. D'altra parte credo che sia anche una questione di situazioni contingenti che sono molto diverse. Mi viene da pensare ad esempio che l'unica università piacentina (se si esclude un distaccamento del politecnico di Milano) è cattolica e sicuramente NON ha un clima che favorisce la presa di coscienza dei giovani GLBT. Questo potrebbe spiegare perchè nell'arcigay di Piacenza non ci sono universitari e universitarie di Piacenza, ad esempio. Oppure mi viene da pensare al fatto che Brescia ha dei mezzi pubblici molto più efficenti e funzionali che non da noi, e questo permette a tante persone di muoversi facilmente anche dalle zone limitrofe della città nelle ore serali, mentre da noi c'è della gente senza patente che pur abitando a pochi km (ad esempio a Gossolengo) è costretta a chiedere dei passaggi per venire alle riunioni del giovedì. Oppure, e qui concludo, a Brescia le occasioni per trovare un lavoro ed emanciparsi dalla famiglia, o magari da situazioni lavorative sgradevoli e omofobe, non mancano, quindi le persone si sentono più libere di esporsi. Non so...Però so che all'arcigay di Brescia ci vanno persone che - giustamente - pensano anche a divertirsi, mentre a Piacenza la maggior parte delle persone che pensa a divertirsi pensa solo a quello e neppure prova a prendere contatto con noi. Mi sa tanto che la nostra associazione ha davvero molto lavoro da fare! Comunque siamo qui per quello.

1 commento:

Alphakinch ha detto...

bau! un universitario piacentino c'è ;-) (anche se vado alla statale di milano)eheheh
scherzi a parte, solo 2 parole: rapporto biunivoco.
la correlazione tra l'orizzonte del sentito comune e la visibilità è stretta e s'influenzano reciprocamente, ma sta a noi rompere lo status quo, vivere di + la "visibilità" significa sì fare una scelta relativamente scomoda (per una piccola città come piacenza)ma vuol anche dire partecipare ad una modificazione dell'orizzonte di cui sopra. Uno stato di "repressione implicita" non lo si vince subordinandosi ad esso, ma destabilizzandolo così che sia costretto a modificarsi, il problema è che appunto, come dicevi tu, buona parte di piacenza è "velata".
p.s. ho un nuovo blog ti lascio il link, ci vediamo prossimamente.
http://rasoiodikinch.blogspot.com/